Il territorio

La foresta di Tamara-Tiriccu, nei pressi di Nuxis

la foresta di Tamara-Tiriccu, area verde di corbezzoli e ginepri, è affollata da donnole, cinghiali, lepri, pernici sarde e conigli selvatici; vi scorrono il rio Barisone e il rio Tiriccu e la cima più elevata è Punta Is Caravius, con oltre millecento metri di altezza

Situata a pochi chilometri a nord di Nuxis, la foresta di Tamara-Tiriccuè una vasta area verde affollata da lecci, corbezzoli e ginepri e popolata da una fauna quantomai ricca. Il bosco venne sistematicamente sfruttato dalla fine dell'Ottocento per costruire traversine ferroviarie in legno, per coltivazioni e per allevamento, pertanto con l’inizio del Novecento si decise di operare un progressivo rimboschimento e di procedere a un ripopolamento faunistico.

Oggi la foresta di Tamara-Tiriccu è tornata al suo stato originario e costituisce un habitat ideale per molte specie di animali: la poiana, il cinghiale, la donnola, il cervo sardo, l’aquila reale, la volpe, il falco pellegrino, la pernice sarda, la lepre, il coniglio selvatico. Due sono i manufatti umani presenti: Cantina di Barisone, adoperata dai taglialegna toscani che lavoravano per le traversine, e il rifugio Macciocco recentemente restaurato.

Tra le fronde dei suoi alberi scorrono due importanti corsi d’acqua, il rio Barisone e il rio Tiriccu che dà il nome alla foresta; entrambi confluiscono in un unico fiume chiamato rio Mannu che sfocia nell’invaso di Bau Pressiu, fonte di acqua per i centri abitati del comprensorio. Le cime più alte della foresta sono Punta Is Caravius con 1116 metri, Monte Tiriccu con 1104, Monte Sa Mirra con 1087, mentre l’Arcosu e il Tamara si fermano rispettivamente a 948 e 850.

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